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Gooholiday – Vacanze in Basilicata, in viaggio tra gli angeli

novembre 1, 2014 by Daniela Zepponi - Nessun commento

Antica, misteriosa e selvaggia, scegliere di trascorrere le proprie vacanze in Basilicata significa avere il desiderio si uscire dai circuiti più classici per andare alla scoperta di chicche nascoste e sconosciute ai più.

Non parliamo quindi del mare, perché sia Maratea con le sue acque cristalline e la spiaggia di ciottoli neri, che il Metaponto, con la sua sabbia sottile e ben pettinata, sono luoghi già più conosciuti, visitati e in genere molto amati. C’è però una Basilicata più nascosta, che regala esperienze da brivido e grandi emozioni, permettendo la scoperta di una cultura millenaria nel cuore dell’Italia del sud.

Percorrendo la Statale S.S n 7, che da Matera va verso la Basentana e deviando al momento opportuno, si raggiunge il torrente gravina di Picciano. Qui si è necessario scendere una gradinata piuttosto stretta, per ritrovarsi all’ingresso di un luogo di straordinaria bellezza, che forse in pochi conoscono, ma assolutamente da non perdere se si decide di trascorrere le vacanze in Basilicata: la Cripta del peccato Originale, ovvero la Cappella Sistina degli insediamenti rupestri. Questa grotta, scoperta appena qualche decennio fa, nel 1963 ospita  un ciclo di affreschi, realizzati tra il settecento (non nel senso di 1700, ma 700 anni dopo la nascita di Cristo) e il novecento e rappresentano i fatti salienti della Bibbia ad uso della popolazione locale, illetterata, che non avrebbe quindi potuto leggerli sui libri. La parete affrescata si trova sulla sinistra della grotta e  le immagini sono ospitate nelle nicchie absidali: è possibile osservare ad esempio diversi episodi della Genesi, come la Creazione di Adamo ed Eva, Eva tentata dal Serpente ed infine Eva che offre il frutto ad Adamo, ma anche San Pietro, Sant’Andrea e San Giovanni, la Madonna e le straordinarie immagini degli arcangeli Michele, Raffaelle e Gabriele.  Tutte le immagini sono incastonate in un meraviglioso motivo floreale, che è il fil rouge che si ripresenta nell’intera grotta. Si tratta di un incontro unico tra arte e natura, commentato in maniera più che esaustiva dai ragazzi della Coop. Artezeta, che gestiscono il luogo e fanno da guida ai visitatori.

 

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